I ENJOY MYSELF

EUDAIMONIA
è una parola greca classica tradotta comunemente come 'felicità'.
Etimologicamente consiste della parola "eu" = "buon" o "benessere" e "daimon" = "spirito".
Un altra traduzione dice :
"l'essere umano meno soggettivo che fiorisce"

"A renderci felici o infelici, non è ciò che le cose obiettivamente sono, ma ciò che sono per noi, nella nostra interpretazione"
"Gli uomini sono agitati non dalle cose, ma dalle opinioni sulle stesse" Epitteto
"La felicità è solo un sogno e il dolore è reale" Voltaire
"Chi vuol liberarsi di un male sa sempre ciò che vuole; chi vuole qualcosa di meglio di quello che ha è completamente cieco" Mittler in Le affinità elettive di Goethe
"Il meglio è nemico del bene" detto francese

venerdì 8 maggio 2009

quasi ogni sera penso che sarebbe giusto fissare qualcosa della giornata passata per segnare il tempo per avere un ricordo per esprimersi... quasi ogni sera non lo faccio perchè ciò che sento penso sia troppo triste per essere condiviso e non ne parlo come non ne scrivo troppo triste o troppo felice denso altalenante travolgente "la pace è bella l'eccitazione è bella essere in pace è divino essere eccitati è sovrumano essere in pace diventa noioso essere eccitati è subito stancante" forse non scrivo perchè ho paura di ritrovarmi come già so di essere ed ho paura di non ritrovare nient'altro che questo emozione mai statica o sicura un continuo balzare così stancante un mio amico oggi mi ha detto: ormai so che sono momenti poi passa ed è così anche per me, ma in alcuni di quei momenti ho paura... quando mi sento sola altre volte penso che è talmente tutto così feroce che non ce la faccio più a sopportarlo e mi sento in colpa Adesso, soprattutto verso colui che è la cosa più saggia che abbia mai potuto fare ( mio figlio ) e poi , come sempre, verso la mia famiglia è atroce è la sofferenza dell'anima non da tregua e non è controllabile "la mia coscienza sa che avanzando delle pretese non fa che prepararsi all'angoscia" quella che io definisco : aspettativa (ma che è allo stesso tempo desiderio di vita e come tale va rispettato) quando ne do una lettura pessimista ovvero il desiderio come causa di questo affannarsi a raggiungere qualcosa che adesso non c'è la privazione "la sofferenza rende compassionevoli verso se stessi e gli altri. la gioia rende se stessi" il dolore però quando c'è è pesante egocentrico mentre la gioia è sincera spudorata ho anche imparato l'autoconservazione ma non la paura quella no mi fa paura e allora scappo e ricomincio peccato... peccato. peccato non si possa trovare il tempo di imparare ad ascoltarsi leggersi di parlare di energia che fluisce che scorre su letti a noi sconosciuti per ora un'onda da cui possiamo lasciarci cullare per volare

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